ARTICOLO NUMERO 44 · GOOGLE ADS E MISURAZIONE
Google Ads: conversioni per data del clic o dell’evento?
Le due viste rispondono a domande diverse: una collega costo e interazione pubblicitaria, l’altra rende confrontabile il momento dell’evento con CRM e importazioni.

Un responsabile apre Google Ads il 2 novembre e vede una conversione associata al 28 ottobre. Nel CRM, invece, il lead risulta qualificato il 2 novembre. I dati possono essere entrambi corretti: stanno usando due riferimenti temporali diversi.
La documentazione ufficiale Google spiega che le colonne di conversione principali organizzano normalmente il risultato in base al momento del clic o dell’impressione attribuita. Le colonne “by conv. time”, invece, riportano la conversione nel momento in cui l’evento è avvenuto. Non è una correzione del dato e non cambia automaticamente l’attribuzione: è una diversa vista del calendario.
La risposta breve: non scegliere una sola data per tutte le domande
Usa la data del clic quando vuoi collegare conversioni, costo e interazione pubblicitaria nel periodo che le ha generate. Usa la data dell’evento quando devi confrontare Google Ads con il timestamp del CRM, con il file di importazione o con il carico commerciale di una giornata.
Una vista non sostituisce l’altra. Se un’azienda valuta le campagne soltanto per data evento, può separare il costo dalla coorte di clic che lo ha prodotto. Se confronta il CRM con la sola data clic, può concludere erroneamente che manchino conversioni registrate giorni dopo.
Clic ed evento raccontano lo stesso percorso da due punti diversi
| Vista | Dove colloca la conversione | Domanda utile |
|---|---|---|
| Colonne standard | Nella data dell’interazione pubblicitaria attribuita | Quali clic e costi hanno generato il risultato? |
| Colonne “by conv. time” | Nella data e ora in cui si è verificato l’evento | Quanti eventi ha registrato il CRM in quel periodo? |
| Data di caricamento | Nel momento tecnico dell’importazione | Serve alla diagnostica, non come data del risultato |
Scenario illustrativo: una persona clicca l’annuncio il 28 ottobre e viene qualificata nel CRM il 2 novembre. Nella vista standard la conversione attribuita può comparire il 28 ottobre; nella vista per tempo di conversione compare il 2 novembre. Il caricamento del 3 novembre non crea una terza data commerciale da usare nel report.
Questo esempio contiene un solo clic attribuito e un solo evento qualificato. Non descrive un cliente, un tempo medio o un benchmark del fotovoltaico.
Quale vista usare nelle decisioni quotidiane
Per leggere costo per conversione e rendimento della spesa nel periodo di acquisizione, mantieni la vista standard: Google la collega allo stesso momento in cui contabilizza l’interazione e il relativo costo. Per verificare se le conversioni offline importate coincidono con il registro eventi, Google raccomanda “All conv. (by conv. time)” e il segmento per azione di conversione.
La parola All richiede però attenzione: può includere azioni primarie, secondarie e altre sorgenti previste dalla piattaforma. Per evitare confronti ambigui, segmenta sempre per azione e verifica quale conversione è primaria. Non confrontare “tutte le conversioni” con un CRM che contiene soltanto lead qualificati.
Procedura di confronto in cinque passaggi
- Scegli una sola azione di conversione e scrivine la definizione.
- Esporta dal CRM l’identificativo dell’evento, il timestamp reale e lo stato dell’importazione.
- In Google Ads aggiungi sia la colonna standard sia quella “by conv. time”, segmentando per azione.
- Confronta il CRM con la vista per tempo di conversione e il costo con la vista per data clic.
- Controlla fuso orario, intervallo selezionato, record rifiutati dall’importazione e ritardo di elaborazione prima di dichiarare una discrepanza.
Le conversioni avanzate per lead richiedono un timestamp dell’evento affidabile. Le coorti di lead richiedono invece che il periodo di acquisizione resti leggibile anche quando gli esiti maturano dopo.
Tre errori da evitare
- Sommare le due viste: descrivono gli stessi eventi organizzati su calendari diversi, non due risultati distinti.
- Usare la data di upload come data commerciale: Google dichiara che il reporting non è organizzato per data di caricamento.
- Confrontare intervalli immaturi: conversioni tardive e tempi di elaborazione possono modificare i periodi più recenti.
La scelta corretta non è “clic oppure evento” in assoluto. È dichiarare quale domanda stai facendo, usare la colonna coerente e conservare entrambe le date nel processo di verifica.
Fonti ufficiali Google Ads consultate il 2 novembre 2026: Understand your conversion tracking data, Offline conversion imports FAQs e Fix discrepancies and errors in offline conversion imports. Le fonti descrivono colonne e diagnostica; non forniscono benchmark fotovoltaici.
← Torna a tutti gli articoli
Vai al sito